WhatsApp, non rispondere mai a questo messaggio: ti rubano tutto, quando te ne accorgi è troppo tardi

Non diciamo nulla di particolarmente originale se affermiamo che WhatsApp, complice la gratuità dell’app, negli ultimi anni è diventata sempre più popolare tra gli utenti di tutto il mondo.

Ma come sempre c’è anche un rovescio della medaglia perché col boom di popolarità di WhatsApp è cresciuto anche il numero delle truffe e delle frodi online avvenute tramite questa piattaforma.

truffa WhatsApp
Nursenews

Ma quali sono le tecniche usate dai truffatori che si servono di WhatsApp per frodare le loro vittime? E come difendersi dalle loro grinfie? Cerchiamo di scoprirlo.

Truffa del phishing

Anche su WhatsApp non poteva mancare la “regina delle truffe”: il phishing, la frode che viaggia attraverso finti messaggi da parte di banche o altri istituti finanziari per cercare di carpire agli utenti informazioni e dati personali da usare poi per trafugare soldi o rubare identità.

Il metodo truffaldino è sempre quello: un link da cliccare per rimandare a un finto sito “ufficiale” dove ci viene richiesto di digitare dati personali (tipicamente nome utente e password per accedere al nostro conto online, o ancora dati relativi alle carte di credito). Ma il link potrebbe anche contenere un virus in grado di infettare il nostro cellulare. Dunque mai cliccare su link sconosciuti.

Truffa “hai vinto clicca qui”

Di recente i truffatori ci hanno provato con messaggi (falsi ovviamente) provenienti da marchi famosi (come Nutella, Gucci, Ray-Ban e tanti altri brand). Potrebbe arrivarci da un conoscente un messaggio che ci invita a partecipare a un sondaggio con la promessa di sconti mai visti o di presunti omaggi, di prodotti vinti non si sa come. In sostanza se cliccate il link contenuto nel messaggio i truffatori si infileranno nel vostro cellulare. Non cliccate: avvisate invece il vostro contatto (non via Whatsapp) che hanno hackerato il suo account.

Truffe per presunti “bonus governativi”

In tempi di crisi economica cresce la fame per agevolazioni governative come bonus, sussidi e benefici di ogni risma. I truffatori lo sanno benissimo e dunque via coi messaggi pronti a promettere aiuti e finanziamenti pubblici. Ovviamente ci sarà richiesto sempre di fornire informazioni personali come numero di conto, dati della carta di credito o perfino di pagare per “sbloccare” l’offerta. Chiaramente chiederci di pagare per ricevere una somma di denaro può essere solo una truffa bella e buona. Da non assecondare assolutamente e da segnalare subito come spam o frode alle competenti autorità.

Truffa del codice

Un’altra truffa che circola attraverso Whatsapp è quella del codice. Tramite un contatto in rubrica i truffatori ci mandano un link chiedendoci di inviare loro il codice che ci hanno “accidentalmente” mandato. Il malcapitato che dovesse rispondere rischia di vedersi rubare dati personali e identità, coi malviventi che potrebbero utilizzare il suo account WhatsApp per altre frodi anche ai danni dei contatti della sua rubrica. Messaggi sospetti? Meglio non rispondere.

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