Come capire se si ha un disturbo ossessivo-compulsivo: se hai questi sintomi chiedi subito aiuto a uno specialista

Il disturbo ossessivo-compulsivo colpisce molte più persone di quanto pensiamo. Potrebbe succedere anche a noi: ecco come riconoscerlo.

Le malattie o condizioni psichiatriche sono molto meno conosciute rispetto alle patologie che incidono sulla salute del corpo. È importante però approfondire anche su quelle mentali, poiché i disturbi sono più frequenti di quanto ci si immagini.

come riconoscere il disturbo ossessivo-compulsivo
Il disturbo ossessivo-compulsivo è più comune di quanto si creda – Nursenews.it

Sentendo parlare di disturbo ossessivo-compulsivo potremmo pensare di avere a che fare con qualche malattia psichiatrica grave. Ciò è vero, ma è anche vero che il disturbo si può manifestare in forma più lieve. Capire quando e se è il caso di rivolgersi al medico può aiutare ad avere una migliore qualità della vita.

Iniziamo questo viaggio alla scoperta di una condizione che colpisce circa il 2-2,5% della popolazione; vuol dire che su 100 persone almeno 2 o 3 sono a rischio. I sintomi del disturbo possono comparire a tutte le età anche se più frequentemente durante la tarda adolescenza. La brutta notizia è che questa condizione tende a cronicizzarsi e a peggiorare col tempo.

Cos’è il disturbo ossessivo-compulsivo, come riconoscerlo e cosa fare per curarlo

La patologia mentale del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzata dall’insorgere di alcuni comportamenti che a seconda del soggetto possono essere più lievi o marcati.

come riconoscere il disturbo ossessivo-compulsivo
Il disturbo ossessivo-compulsivo si manifesta in tanti modi diversi – Nursenews.it

Le persone cominciano ad avere continuamente pensieri-ossessioni, durante tutta la giornata. Si possono manifestare in vari modi, che esamineremo poco più avanti, e se non trattati adeguatamente diventano limitanti per la vita quotidiana.

La presenza di questi pensieri e ossessioni, infatti, può arrivare a compromettere le relazioni sociali, lo svolgimento del lavoro e danneggiare anche la serenità mentale di chi vive accanto ai malati. Non dimentichiamo, poi, che il soggetto prova un’enorme sofferenza, il che può portare anche ad avere ansia, depressione e altri disturbi.

Non è facile riconoscere il disturbo, poiché si manifesta nei soggetti in maniera diversa, anche se di base c’è sempre l’insorgenza di pensieri e compulsioni sempre più invasive e difficili da gestire. Esistono però alcune categorie di comportamenti in cui possiamo riconoscerci:

  • Disturbo ossessivo-compulsivo da controllo – Paura di aver dimenticato qualcosa, e che questo comportamento porterà a danni. Es. controllare continuamente se il gas è chiuso, così come porte e finestre, o il contare continuamente i soldi.

  • Disturbo ossessivo-compulsivo da contaminazione – Avere costantemente timore di contrarre malattie toccando oggetti, e di conseguenza disinfettarsi spesso le mani, gli abiti, o ciò che acquistiamo; sussiste un vero e proprio terrore per qualsiasi pericolo invisibile che potrebbe colpire in qualsiasi momento.

  • Disturbo ossessivo-compulsivo da ordine e simmetria – I soggetti spostano continuamente le cose perché non tollerano che siano nel posto/posizione sbagliati; succede anche col proprio corpo: abiti, pettinatura, eccetera. Le persone in questo caso continuano a riordinare in modo compulsivo per ottenere tranquillità.

Disturbo ossessivo-compulsivo: come si manifesta
Disturbo ossessivo-compulsivo: quanti tipi ce ne sono – Nursenews.it
  • Esiste anche il Disturbo ossessivo compulsivo da superstizione eccessiva – La persona teme che un suo comportamento o pensiero possa innescare “guai”; ad esempio il pensare a dei parenti e poi pentirsi perché potrebbero morire improvvisamente. In questi casi il soggetto tende poi a creare di “riti” per scongiurare le eventualità temute come ad esempio pregare, o promettere un’azione buona in cambio di “clemenza”.

  • Gli stessi tipi di pensieri ossessivi di cui sopra possono anche riguardare la sfera sessuale o religiosa. Il soggetto non riesce a impedire alla sua mente di generare pensieri (o immaginare scene) considerate amorali, crede di essere una persona sbagliata o cattiva e tenta di sopprimerli per non sentirsi in colpa.

Secondo gli esperti, più si cerca di opporsi ai pensieri e azioni compulsivi e più si va incontro a peggioramento. Se abbiamo dei dubbi circa la nostra salute mentale l’unica cosa da fare è rivolgersi a uno specialista.

Oggi per fortuna esistono molti approcci e percorsi che aiutano a limitare gli effetti del disturbo ossessivo-compulsivo, e non si tratta solamente di terapie farmacologiche. Anzi, tramite psicoterapia e terapia comportamentale si possono raggiungere risultati molto buoni, con miglioramenti fino all’85% dei casi.

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