Amore, come se non bastassero le crisi di coppia, ora spuntano le chat per ‘soli traditori’ | È tutto vero

Incredibile ma vero, la nuova frontiera del dating online sono le chat per chi tradisce: scopriamo assieme di cosa si tratta e come funzionano 

In principio furono le app di appuntamenti. E già per qualcuno erano e sono un po’ troppo. Ma ci si spinge sempre oltre: oggi arrivano le chat riservate ai traditori. Ebbene sì, avete capito benissimo: app e chat dove chi si iscrive dichiara di tradire il partner. Ecco come funzionano.

Chat per traditori
Boom di download per la chat riservata ai tradimenti – (nursenews.it)

Se siete un po’ all’antica, non apprezzerete sicuramente. Del resto, già Tinder e tutti i suoi derivati per molte persone sono una degenerazione dei rapporti umani e sentimentali. Ma anche scorrere i profili e quindi i volti come se fosse un menù o un catalogo di prodotti commerciali.

Ma è la società di oggi. Smartphone che sono ormai propaggini del nostro corpo, ma anche rapporti umani che sono relegati a contatti e follower. E, ancora, una sessualità ormai molto spinta, con immagini e riferimenti espliciti da cui siamo bombardati. Ma adesso l’asticella si alza ancora.

Chat per soli traditori: come funzionano

I rapporti di coppia finiscono per le più disparate motivazioni. Dal sentimento che scema, ai continui litigi, passando per mancanza di comunicazione e di complicità. Ma, sicuramente, i tradimenti (con la conseguente perdita di fiducia) sono una delle cause principali.

L'app Gleeden
Come funziona l’app Gleeden – Foto: screenshot gleeden.com – (nursenews.it)

Si tradisce per tanti motivi. Per noia, innanzitutto. Non si desidera più il partner, ma non si ha il coraggio di lasciarlo. Ma si tradisce anche per insicurezza, per dimostrare di essere ancora appetibili. Vale sia per le donne, che per gli uomini. Se i tradimenti non fossero così frequenti e, se vogliamo, ormai così sdoganati, non avremmo oggi un tipo di chat del genere.

Una delle app più famose, su questa falsariga, è Gleeden, sviluppata nel 2012, ma che ha avuto un boom solo negli ultimi anni, con milioni di iscritti: è l’app delle “scappatelle”, persone che dichiarano di avere dei legami, ma che vogliono togliersi qualche voglia e provano a fare “match” (come si dice in gergo) con qualcuno/a.

Un’app che si è sviluppata soprattutto in Italia per gli incontri extraconiugali. Il nostro Paese, infatti, secondo le ultime stime, è secondo nella classifica dei download in Europa. Davanti solo la Francia, mentre al terzo e quarto posto, Belgio e Spagna. Il meccanismo è quello di sempre: ci si iscrive, ci si geolocalizza, si inseriscono filtri di ricerca e… buona scappatella a tutti!

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