Ictus cerebrale: guai ad ignorare questi sintomi, anche se possono sembrare banali

Sintomi comuni ad altri malanni che però nascondo una malattia cardiovascolare come l’ictus cerebrale: ecco quali sono.

L’ictus cerebrale, così come suggerisce la parola, è un ‘colpo’ che prende di mira il cervello. Tale “stroke” molto spesso può risultare fatale, tanto da essere la terza causa di morte in Italia.

Ictus, ecco come riconoscere i sintomi e intervenire in tempo
Ictus, ecco come riconoscere i sintomi e intervenire in tempo nursenews.it

Si tratta di una condizione molto grave che necessita di un intervento repentino. L’afflusso di sangue smette di arrivare al cervello. Questa condizione fa sì che non vi sia più ossigenazione, cosa che a sua volta provoca compromissioni più o meno gravi a livello cellulare.

I sintomi dell’ictus possono variare così come la sua intensità e le sue conseguenze. La caratteristica di questo evento è che si verifica all’improvviso, anche in assenza di pregresse patologie o manifestazioni di malessere.

La causa di questo colpo è a livello vascolare. Ciò che capita nel 70% dei casi è la chiusura di un’arteria cerebrale. Ne consegue uno scarso o del tutto assente apporto di sangue all’encefalo causato da un’ischemia, ovvero da un deposito di colesterolo che occludendo i vasi sanguigni comporta la morte delle cellule cerebrali.

La percentuale di emorragie cerebrali avvengono proprio  a causa di ischemia, il restante 20% dei casi derivano da un’emorragia cerebrale, che si verifica in seguito alla rottura di un vaso. Si tratta in questo caso di ictus emorragico causato generalmente da un brusco alzamento dei valori pressori.

La TIA, infine, è un attacco ischemico transitorio, meno grave dei precedenti, causato da un embolo che passa e transita, generalmente senza lasciare grossi danni.

I sintomi dell’ictus: imparare a riconoscerli per evitare il peggio

Possono verificarsi diverse sintomatologie evidenti che possono guidarci nel riconoscere un ictus. Ovviamente ci possono essere delle variazione da persona a persona e soprattutto da evento in evento.

Ictus, ecco come riconoscere i sintomi e intervenire in tempo
Ictus, ecco come riconoscere i sintomi e intervenire in tempo – nursenews.it

Ad ogni modo, generalmente, uno stroke comporta paralisi di una parte o lato del corpo, l’impossibilità, quindi, di muovere un arto, il viso, eccetera, e poi un mal di testa di tipo intenso e insopportabile nel dolore, altro sintomo molto comune.

Ad essere compromesso è il linguaggio. Si può essere vigili, ma avere difficoltà a scandire le parole, emettere suoni sensati e non. La vista può venir meno, infatti si può vedere offuscato o per niente. Ovviamente un altro sintomo potrebbe essere la difficoltà a camminare. Nel caso si verifiche anche uno solo di sintomi è meglio chiamare i soccorsi, perché ogni secondo può essere prezioso.

Tra i fattori di rischio ci sono il colesterolo alto che si accumula ostruendo i vasi sanguigni, l’obesità e la sedentarietà che creano terreno fertile per ipertensione e problemi cardiocircolatori, l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, il tabagismo, l’insonnia e la sindrome delle gambe senza riposo.

Soffrire di ipertensione arteriosa aumenta considerevolmente la possibilità di uno stroke, pertanto è bene mantenere stabili i valori pressori, attraverso una adeguata cura, se necessario. Il diabete è un altro fattore di rischio in quanto l’elevata presenza di glucosio può formare micro o macro angiopatie.

L’ictus può essere altamente invalidante a causa dei deficit neurologici che causa. Ogni anno si verificano in Italia 185 mila casi e ben il 35% di questi solo in persone che hanno già avuto episodi precedenti. Condurre uno stile di vita sano e senza sovraccarichi emozionali, seguire attentamente una cura farmacologica in caso di presenza di altre patologie o post episodio ischemico e stare attenti ai segnali del corpo può fare davvero la differenza.

 

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