Vampiri, sono esistiti davvero? La scienza racconta tutta la verità

Ancora oggi, i vampiri attirano l’interesse di tante persone, ma sono esistiti davvero? A sciogliere ogni dubbio ci ha pensato la scienza.

Tra letteratura e cinema, la figura dei vampiri è sempre stata presente nell’immaginario collettivo. Una figura misteriosa che incute timore e che, al tempo stesso, ha fatto fiorire sempre più domande, una su tutte: sono esistiti davvero?

Vampiri sono esistiti? La scienza racconta la verità
I vampiri sono esistiti davvero? La risposta della scienza – Nursenews.it

Alcune fonti segnalano la loro prima apparizione durante il XVIII secolo al confine tra Austria e Ungheria. A quel tempo, l’Austria occupò parte della Serbia e quando arrivarono in quella area vennero a conoscenza di alcune particolari creature di cui non avevano mai sentito parlare.

Il quello stesso periodi, nel villaggio Kisilova morirono 9 persone in 8 giorni a causa di una malattia improvvisa. Alcuni testimoni raccontarono che un uomo, tale Petar Blagojevic, aveva fatto visita a queste 9 persone e che durante la visita li aveva morsi e aveva succhiato il loro sangue. Il problema è che l’uomo era morto oltre 10 settimane prima.

Da quel momento, la leggenda dei vampiri non fece che crescere e diffondersi fino ad arrivare ai giorni nostri, grazie anche alla narrativa. Quindi ancora oggi sono in molti a chiedersi se i vampiri siano esistiti davvero: scopriamo cosa dice la scienza.

I vampiri esistono? La scienza fornisce una risposta

Nel corso dei secoli, le storie sui vampiri sono sempre più aumentate e con esso anche i presunti avvistamenti che non hanno avuto alcun tipo di verifica. Nell’ambito scientifico, però, è stata segnalata una condizione medica che è stata affiancata al vampirismo: ci riferiamo alla malattia del sangue denominata protoporfiria eritropoietica (EPP).

La risposta della scienza sull'esistenza dei vampiri
Cosa dice la scienza sui vampiri – Nursenews.it

L’EPP può manifestarsi a qualsiasi età ma è molto comune il suo palesarsi in età infantile. Questa malattia è il terzo tipo più comune di porfiria e porta le persone ad essere molto sensibili alla luce solare, fino a scottarsi o ad avere delle vesciche sulla pelle.

Prima che la medicina moderna riuscisse a dare una spiegazione scientifica, le persone che soffrivano di EPP cercavano di ridurre i disturbi provocati da questa patologia uscendo all’aperto solo di notte. In questi ultimi anni, una ricerca pubblicata negli Atti della Nation Academy of Sciences ha individuato in una trasformazione genetica la causa dell’EPP.

Quindi alla base del mito legato ai vampiri in realtà ci sarebbe un processo biologico. Con la spiegazione scientifica la figura leggendaria dei vampiri potrebbe svanire nel nulla, ma con ogni probabilità, questo non accadrà mai perché i vampiri hanno acquisito un ruolo determinante nel mondo della narrativa e della cinematografia fantasy. 

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